Chi siamo

Per intolleranti al glutine, vegani, salutisti o anche per chi cerca prodotti non alterati c’è un posto consigliato: il Forno Pasticceria Doppio Zero a Carpi. A gestirlo ci sono Guido Ferrari (per il salato) e Alessandra Bulgarelli (per il dolce) che l’8 maggio 2015 sono riusciti a coronare un sogno coltivato per anni.
Guido ha lavorato per vent’anni nei forni, prima in quello dei suoi genitori, poi come dipendente presso altri forni del territorio, ma mai in proprio. Alessandra ha lavorato a lungo nel settore della maglieria, sempre però sperando di dedicarsi un giorno al campo della pasticceria.
I due si conoscono su facebook e cominciano a condividere la  loro filosofia culinaria fino a quando capita l’occasione giusta: la possibilità di acquistare un capannone nella zona industriale di Carpi.
E allora nel giro di un mese (un tempo davvero record) si preparano per l’apertura del loro forno pasticceria. Cosa li contraddistingue? Idee molto rigorose sui prodotti da usare e da proporre ai clienti.

Tutto nasce da un’esigenza semplice: hanno 6 figli, 4 Guido e 2 Alessandra, ai quali intendono dare prodotti di qualità. E allora si spiegano tante cose. Innanzitutto la scelta della farina non agglutinata né trattata chimicamente e composta di grani emiliani macinati a Carpi dal Mulino Verrini. Poi, via libera a tante altre farine usate pure al 100% (mai tagliate con quella di grano), come farina integrale, farina di farro, al kamut, di grano saraceno, di riso, di quinoa, di piselli. Sono banditi additivi chimici, mentre vige un uso parsimonioso del miglioratore (solo per una tipologia di pane e in una percentuale estremamente ridotta).
Niente strutto e olio nell’impasto (quest’ultimo solo utilizzato a crudo, per esempio sulla focaccia genovese e sulla pizza) e sempre nella versione extravergine d’oliva: Guido non ricorre mai all’olio di sansa ottenuto dagli scarti delle olive, molto più economico ma di scarsa qualità, o a olio di palma e semi.
Così come mette lo strutto solo nella stria carpigiana, per la cui riuscita è fondamentale.
L’impasto per quel che riguarda i prodotti salati è fatto di acqua, farina, lievito, sale. Basta.
Eppure vengono sfornate molte cose sfiziose: un pane nero ai 10 cereali (sul modello di quello irlandese), grissini integrali, cracker alla canapa, alla curcuma, allo zenzero, pane alla quinoa, gnocco e stria integrali, focacce dai vari gusti e tanto altro ancora.

Per la parte dolce, invece, Alessandra ha scelto di utilizzare soltanto burro di alta qualità o olio d’oliva al posto della margarina, utilizzata soltanto per sfogliare le brioche. Lo stile scelto nella decorazione delle torte è, là dove possibile, semplice e naturale, senza l’utilizzo eccessivo dei coloranti.
Per scelta, sin dall’inizio, rifiuta di realizzare torte interamente ricoperte in pasta di zucchero, troppo calorica e dal gusto discutibile, in favore di coperture più tradizionali abbinate a decorazioni artistiche e moderne. Per le farciture realizza creme leggere con e senza uova e latticini.
Il suo cavallo di battaglia è la torta all’acqua: acqua, olio, farina, lievito, zucchero. Leggera ed è pure buona. Ma propone anche torte di pane farcite con miele e marmellate, torta al nocino, torta tenerina, sbrisolona, crostate, bensoni, torta sacher, torte con la farina di riso, i mini-muffin e molti altri prodotti dolci che vanno bene persino per i vegani, come biscotti e addirittura una torta alla crema di limone.
Per Natale non mancano i panettoni e per Pasqua le colombe, sempre prodotti artigianalmente, rispettando i cicli tradizionali della ricetta originale che prevede lunghe lievitazioni, e scegliendo sempre ingredienti di prima qualità.

I requisiti sono sempre gli stessi: prodotti di alta qualità e risparmio in calorie senza sacrificare il gusto.

Nel box: Non solo forno

Li avevano dati per fallimentari ancora prima di aprire eppure Guido e Alessandra hanno saputo ritagliarsi un loro spazio in un settore dove la concorrenza è molta. I due hanno conquistato una clientela variegata: si va dal nonnino che chiede i prodotti classici a persone con esigenze alimentari speciali, come appunto intolleranti al glutine e vegani per i quali offrono anche servizi personalizzati.
Ma, oltre alla vendita al dettaglio e al rifornimento delle rivendite dei forni e di diversi bar della zona, gran parte della loro attività è data anche dal servizio di buffet e catering.
Tutto è nato grazie al fatto che Alessandra, essendo mamma di due bimbi , ha cominciato preparando buffet per i propri figli, le amiche le hanno chiesto aiuto per i compleanni dei loro, e da lì, grazie al passaparola, nel giro di poco tempo si è ritrovata ad avere un blog e una pagina facebook con più di 3000 followers.
Da qui nasce la neccessità di trovare un socio con la sua stessa passione con cui aprire un’attività che desse un servizio a 360° nell’organizzazione di eventi.

Un caffè col lo sconosciuto Guido Ferrari, l’occasione di un forno industriale in svendita e dopo solo otto giorni dall’inaugurazione il Forno Pasticceria Doppio Zero ha organizzato il servizio di catering per un matrimonio con trecento invitati.
Il mese successivo hanno realizzato il buffet di inaugurazione del centro medico privato Life Care. Dopo quattro mesi il secondo matrimonio, questa volta con 100 invitati e dopo cinque mesi dall’apertura i due sono stati incaricati da Trait d’Union di Carpi per gestire il catering per 500 persone, in occasione del trentennale dell’azienda, proponendo buffet e show cooking (molto apprezzato) con preparazione sul posto di pizza e stria.